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Cinque modi in cui la realtà virtuale cambierà per sempre la progettazione

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Lo sviluppo e la, forse più importante, accessibilità della Realtà Virtuale (VR) e Realtà Aumentata (AR) consentirà a un numero crescente di organizzazioni di investire sul miglioramento di entrambe le tecnologie.

Oltre all’ambito di gioco e di intrattenimento, l’impatto di VR e AR sarà percepito in modo più netto nel settore industriale commerciale che nell’industria del design, per l’enfasi e la particolare tendenza verso il visivo. Le metodologie del design e il processo di visualizzazione del design stanno per cambiare per sempre.

Presentiamo di seguito i cinque modi in cui cambierà il settore del design.

Fattore 1: la visualizzazione supererà la concettualizzazione

5 ways that virtual reality will change design forever-Body Text ImageLo scopo della VR, in ambito professionale, è offrire un mondo al 100% virtuale in cui progettare, valutare e testare un prodotto. Ciò comporta che lo sviluppo del prodotto (e in un certo modo anche dei servizi) ci consentirà di raggiungere un nuovo fattore di tangibilità che va molto oltre i livelli core della concettualizzazione del design. Questa fase di prova può successivamente sfociare verso il test per l’accettazione dell’utente, la rifinitura del prodotto e i conseguenti flussi di rafforzamento e crescita del prodotto.

Per fare un esempio, secondo l’ultimo sondaggio della Architectural Review… oggi quasi il 20% degli architetti usa la VR.  Uno dei vantaggi primari su flusso/operazioni che questi professionisti otterranno è la possibilità di acquisti anticipati da parte dei clienti e poter così progettare e garantire che qualsiasi richiesta di modifica sia eseguita prima, evitando costi di rilavorazione successivi.

Fattore 2: Creazione di team virtuali

Nella sua più ampia realizzazione, VR e AR consentiranno di creare team virtuali di designer (e specialisti di prodotto, ingegneri informatici e manager, ecc.) che saranno in grado di lavorare su modelli di prodotto in 3D completi senza necessariamente essere nello stesso posto. I membri del team possono usare la VR non soltanto per esplorare il loro prodotto, ma potranno utilizzare la VR in combinazione con l’AR per passeggiare in un negozio o in un impianto, a mano a mano che rifiniscono il prodotto per l’immissione nel mondo reale. Ma il punto chiave qui è che noi in quanto umani siamo creature 3D native, quindi la nostra capacità di partecipare, dare riscontro e collaborare sarà sempre di gran lunga superiore quando lavoriamo nel nostro ambiente 3D nativo.

Fattore 3: Lo showroom digitale

La VR ha il potenziale di cambiare il modo in cui i clienti si connettono al prodotto che intendono acquistare. A mano a mano che la tecnologia si diffonde e diventa sempre più accessibile, i designer saranno in condizioni di adattare il loro processo creativo integrando i miglioramenti di VR e AR negli showroom virtuali e/o aumentati. Di conseguenza, i consumatori e gli utenti commerciali potranno avvicinare i prototipi e dare un riscontro in ambienti in cui esso può essere intercettato e strutturato digitalmente, così l’intero ciclo di vita della progettazione risulta più connesso, personale e tutto sommato più dinamico. Un esempio perfetto sono i produttori di automobili che stanno permettendo ai clienti di guidare le auto in ambienti virtuali, molto prima che il modello fisico abbia lasciato la fabbrica.

Fattore 4: L’X-factor umano

Forse una delle ragioni principali per cui VR e AR stanno per cambiare il settore della progettazione in modo così marcato è la prontezza individuale degli stessi utenti, e quindi la prontezza rispetto al prodotto che il designer produrrà alla fine. La prevalenza di potenti smartphone dotati di GPS, sensori di movimento e macchine fotografiche comporta che i consumatori ora si sono abituati all’idea che le informazioni (sotto qualsiasi forma) possono essere ottenute per sovrimpressione tramite un’inquadratura sul mondo reale con la macchina fotografica del loro dispositivo.

Alcuni fornitori stanno già sperimentando schermi aumentati e li stanno combinando all’interazione creando un nuovo metodo per fare interfacciare e comunicare uomo e macchina.

Fattore 5: Innovazione sul prodotto industriale ad impatto elevato

Nel 2016 VR e AR sono a un punto di flessione strategico del loro sviluppo in cui l’implementazione di entrambi i principi di design si sta già estendendo fuori dalla sfera di consumatori e utenti commerciali verso aree ad alto impatto, quali il settore militare e la formazione medica; nello specifico rispetto a strumenti di visualizzazione fotorealistica che hanno impatto sullo sviluppo e produzione del prodotto su scala industriale. A valle vedremo i designer riapplicare le innovazioni sui prodotti industriali anche ai prodotti destinati ai consumatori, cosicché si svilupperà gradualmente una sorta di circolo virtuoso.

Il futuro della progettazione basata su Realtà Virtuale è pronto per essere guardato, toccato e provato. Poiché i principali cambiamenti di piattaforma nel settore IT si presentano in cicli di circa 5-10 anni, il potenziale esistente di VR e AR si sta spostando verso livelli più convenzionali di adozione e rifinitura, rappresentando, quindi, un progresso della piattaforma in sé e per sé. Dobbiamo ancora capire dove potremo applicare la progettazione VR e AR nel prossimo decennio con le reti neurali di apprendimento delle macchine e la potenza del calcolo quantistico. Ma sì, questa è un’altra storia che racconteremo successivamente.

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Adrian Bridgwater

Adrian Bridgwater

Adrian è un giornalista esparto di tecnologia con oltre due decenni di esperienza nel settore. Agli esordi, ha iniziato a lavorare come news analyst per lo sviluppo di un software, e ad oggi si definisce evangelista tech e consulente per i contenuti. Ha speso quasi dieci anni concentrandosi su open source, analisi di dati e intelligence, soluzioni cloud, dispositivi mobili e gestione dati.

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