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Aggiornare insieme hardware e software aumenta la creatività e la produttività

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Aggiornare insieme hardware e software aumenta la creatività e la produttività

 

Il costo della sostituzione di software e hardware obsoleti e il tempo richiesto per distribuire, personalizzare e formare il personale sono due delle ragioni più comuni addotte dai dirigenti aziendali per giustificare il rinvio di aggiornamenti potenzialmente mission-critical. Se l’hardware e il software esistenti danno ancora risultati decorosi, obiettano, perché investire per cambiarli?

Ma il costo degli aggiornamenti è davvero più elevato del prezzo che si paga continuando a lavorare con macchine obsolete e applicazioni antiquate? La domanda è ancora più pertinente se l’attività dipende dall’utilizzo di software a elaborazione intensiva come AutoCAD, SOLIDWORKS o Adobe Premiere Pro.

E se si decide di effettuare l’aggiornamento, è meglio aggiornare contemporaneamente l’hardware e il software, o è sufficiente installare nuovo software e tenersi gli stessi sistemi vecchi di tre o quattro anni?

Le ragioni per un ciclo di aggiornamento dei PC biennale

Aggiornare insieme hardware e software aumenta la creatività e la produttività“Le aziende dovrebbero stabilire un programma di aggiornamento dei PC che non sia basato sulle vecchie concezioni fissate per il settore molti anni fa”, sostiene Jack Gold, analista di settore e presidente di J. Gold Associates. “Consigliamo caldamente alle aziende di passare subito a un ciclo di aggiornamento biennale dei PC aziendali”.

Utilizzare computer obsoleti non solo comporta rischi di sicurezza, ma causa anche una serie di problemi IT. Se, ad esempio, si utilizza un computer vecchio che supporta solo sistemi operativi a 32 bit, non sarà possibile eseguire altri software progettati per un sistema operativo a 64 bit, cosa che può rivelarsi problematica nelle aziende che utilizzano applicazioni che fanno uso intensivo di grafica.

Gli utenti aziendali più esperti tendono a essere quelli meglio retribuiti, con l’incarico di portare i prodotti sul mercato e sviluppare la preziosa proprietà intellettuale dell’azienda. Per loro, un ciclo di aggiornamento biennale sarebbe vantaggioso: disporrebbero di una maggiore potenza di elaborazione e, quindi, di più tempo per completare i progetti, produrre nuove versioni più rapidamente della concorrenza ed essere più creativi pur rispettando i tempi stabiliti.

Adottare hardware e software nuovi garantisce una maggiore produttività, minori tempi di fermo e manutenzione delle apparecchiature, sicurezza e condivisione dei dati migliorate e un utilizzo più efficace delle risorse più recenti. Tutto questo ha un impatto enormemente positivo sull’azienda.

Esaminiamo tre diversi case study in cui le configurazioni software e hardware più recenti vengono messe a confronto con le loro controparti legacy:

Adobe Premiere Pro su Dell Precision T7600 e Tower 7910

Jeff Greenberg, consulente di postproduzione ed esperto di Adobe, ha svolto una serie di test su un video in risoluzione 4K della durata di 5 minuti. Per i test sono state utilizzate due workstation diverse e due diverse versioni del software di editing video. Lo studio ha messo a confronto un sistema Dell Precision T7600 del 2012 che eseguiva Adobe Premiere Pro CS6 con un sistema Dell Precision Tower 7910 dotato di due processori Intel® Xeon® E5-2697 v3, 2,6 GHz, 14 core (28 virtuali) del 2014, che eseguiva il nuovo Adobe Premier Pro Creative Cloud.

I risultati hanno dimostrato che anche solo aggiornando il software Adobe Premier Pro si è ottenuto un aumento del 15% nella produttività di rendering e del 207% in quella di output. Tuttavia, utilizzando insieme il nuovo hardware e il nuovo software, la produttività di rendering è aumentata del 36% e quella di output del 321%.

“Tutto era molto più veloce”, riferisce Greenberg. “Le procedure di editing erano più accurate e precise. Forse è stata l’eliminazione di un dettaglio anche minimo come una latenza di 100 millisecondi, ma sul nuovo sistema tutto scorreva più rapidamente.”

Confronto tra AutoCAD 2010 e 2015

David Cohn, technical publishing manager di 4D Technologies, ha condotto uno studio comparativo su AutoCAD 2010 e AutoCAD 2015, eseguiti rispettivamente su Dell Precision T1600 e su una workstation T1700 più recente dotata di CPU Intel® Xeon® E3-1220 quad-core da 3,1 GHz. La stessa operazione di disegno ha richiesto 10 ore e 11 minuti con AutoCAD 2010 sulla workstation Dell T1600 meno recente, 6 ore e 33 minuti con AutoCAD 2015 sul sistema Dell T1600 e appena 5 ore e 19 minuti con AutoCAD 2015 sul nuovo sistema Dell T1700.

L’utilizzo di AutoCAD 2015 su Dell T1700 ha fatto registrare il massimo aumento della produttività, una riduzione del 48% del tempo richiesto per l’editing e il rendering dei file CAD e un miglioramento della produttività generale del 92%. In altre parole, la stessa operazione può essere completata in quasi metà tempo, se si utilizzano congiuntamente nuovi hardware e software.

Confronto tra SOLIDWORKS 2012 e 2015

Rob Rodriguez, fondatore di Axis CAD Solutions ed esperto di SOLIDWORKS, ha recentemente condotto uno studio utilizzando SOLIDWORKS 2012 e SOLIDWORKS 2015 su hardware più e meno recente: un sistema Dell Precision T3600 con scheda grafica Nvidia Quadro 2000 e un Dell Precision Tower 5810 con scheda grafica Nvidia Quadro K2200.

Lo studio ha rivelato che il solo aggiornamento del software ha ridotto del 13% del tempo di editing e rendering dei file CAD e aumentato la produttività del 16%. Tuttavia, aggiornando sia hardware che software i tempi si sono ridotti del 29% e la produttività è aumentata del 41%.

“Un aumento di produttività del 41% significa che un utente può completare il lavoro di 8 ore in 5 ore e 41 minuti”, afferma Rodríguez. “Più è complessa l’operazione di modellazione, più aumenta il potenziale vantaggio in termini di produttività [aggiornando congiuntamente hardware e software].”

Aggiornare il sistema

Passare a nuovi hardware e software comporta due preoccupazioni di non poco conto: tenere bassi i costi e trasferire dati e applicazioni sulla nuova macchina.

A molti bambini non piace ricevere gli abiti smessi dai fratelli più grandi, ma questo principio può invece essere applicato con successo al mondo tecnologico. Puoi raggruppare gli utenti in categorie diverse e acquistare hardware e software nuovi ed efficienti solo per quelli che necessitano di workstation di alto livello (ad esempio progettisti e ingegneri CAD), e assegnare i loro computer precedenti a utenti di altre categorie (ad esempio coloro che svolgono mansioni amministrative). In questo modo, tutti ricevono una workstation nuova o almeno più efficiente.

In base ai risultati reali emersi da questi studi, si ottiene il massimo aumento di produttività solo se si aggiorna sia l’hardware che il software. Traducendo le cifre citate in risparmi concreti nel tempo per l’azienda, la decisione di rimandare l’aggiornamento dell’hardware appare sempre meno sensata.

 

 

Tom Huston

Tom Huston

Giornalista il cui lavoro si concentra in particolar modo sul mondo della tecnologia, sulla scienza e sulla filosofia.

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