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La tua azienda è abbastanza pronta per il futuro da superare la concorrenza?

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Tu sai che la tecnologia può aiutare la tua azienda a ottenere un vantaggio competitivo. Sei anche ben consapevole che i dirigenti di tutti i reparti sono più propensi ad assumersi la responsabilità delle decisioni di acquisto di IT. Ma in un’epoca di digital disruption, come puoi essere certo che si tratti delle scelte giuste?

Il Future Ready Index della società di ricerche IDC può esserti d’aiuto. Questo strumento specialistico aiuta i responsabili delle decisioni aziendali a capire come l’azienda sta usando la tecnologia che possiede, come i suoi concorrenti stanno sfruttando l’innovazione “disruptive” e in che modo l’azienda può mantenersi in vantaggio.

La tua organizzazione deve avere l’agilità e la flessibilità necessarie per crescere in un panorama di business imprevedibile. Il Future Ready Index classifica le aziende come Current Focused, Future Aware, Future Focused o Future Creators. Come si colloca la tua azienda in questo quadro e cosa significano queste categorie? Scopriamolo.

Current Focused

Body Text ImageL’impresa che rientra in questa categoria adotta un approccio evolutivo all’infrastruttura IT. Termini come cloud, Big Data e convergenza non le sono completamente estranei, ma molti degli approcci che adotta sono ad-hoc e non integrati. Strategia e pianificazione passano in secondo piano rispetto alla risposta a esigenze tecnologiche immediate. In breve, le priorità contingenti hanno la meglio sulle ipotesi di innovazione “disruptive”.

La buona notizia è che solo il 16% delle aziende è Current Focused. Inoltre, l’indice IDC esorta i dirigenti a non scoraggiarsi se la loro azienda rientra in questa categoria. Prepararsi al futuro è un processo continuo. IDC ritiene che le aziende possano ottenere un significativo miglioramento dei risultati di business intraprendendo questo percorso indipendentemente da quale sia il loro punto di partenza.

Future Aware

Secondo IDC circa un terzo delle aziende (32%) rientra in questa categoria. Le organizzazioni Future Aware stanno iniziando a saggiare le possibilità offerte da un approccio basato su servizi. Progetti pilota su cloud e Big Data sono in corso di esecuzione, con qualche pressione da parte dei decisori aziendali. Nelle aziende Future Aware la trasformazione dell’IT è uno sport di squadra in cui in una certa misura interagiscono tecnologia e business.

Questa collaborazione tende, però, a concentrarsi sulle aree principali. Se è probabile che le unità aziendali tengano informato il reparto IT sull’uso del cloud, non esiste però una solida strategia di governance. Senz’altro molte persone in azienda comprendono il potere della digital disruption, ma troppe implementazioni tecnologiche sono focalizzate su soluzioni immediate con obiettivi a breve termine, 12 mesi.

Future Focused

In queste aziende la strategia è più decisamente incentrata sull’innovazione “disruptive”. Il team IT ha una concezione rivoluzionaria dell’erogazione dei servizi e cataloghi cloud ben definiti da cui l’azienda può scegliere prodotti on-demand e in base a un modello che prevede l’allocazione dei costi alle singole unità aziendali che li generano (chargeback). Le unità aziendali comprendono il potere dei Big Data e i dirigenti sono in grado di utilizzare le informazioni a supporto delle decisioni strategiche.

Le aziende Future Focused sono in una posizione di vantaggio. I responsabili IT e della line-of-business sono allineati in tutte le attività più significative. Eppure c’è ancora molto da fare per sfruttare appieno l’innovazione “disruptive”. La trasformazione IT è ancora promossa dal team tecnologico, invece che dall’azienda in quanto tale. Queste aziende, che rappresentano un terzo del totale, hanno ancora grandi margini di miglioramento per il futuro.

Future Creators

Le aziende che ricadono in questa categoria sono avanti a tutti gli altri gruppi in tutti i parametri aziendali, e surclassano decisamente quelle Current Focused. Queste aziende adottano un approccio reale alla trasformazione dell’IT, promosso dall’impresa. I team tecnologici aiutano i colleghi degli altri settori aziendali a trarre il massimo vantaggio dalla digital disruption. L’uso del cloud è sicuro, controllato e bilanciato. Al contempo, le analisi rappresentano un fattore di differenziazione.

IDC riferisce che solo il 18% delle aziende rientra nella categoria dei Future Creators. Può darsi che la tua azienda sia ancora lontana da questo traguardo, ma secondo IDC le imprese che non iniziano a prepararsi al futuro rischiano di arretrare ulteriormente. Le aziende pronte per il futuro hanno costi operativi più bassi, produttività più elevata e clienti più soddisfatti. Tutte le aziende dovrebbero aspirare alla condizione di Future Creators.

Conclusioni

Ricorda che prepararsi al futuro è un processo continuo. Le aziende possono ottenere un significativo miglioramento dei risultati di business intraprendendo questo percorso indipendentemente da quale sia il loro punto di partenza. Sostieni un test che ti indicherà come compiere i primi passi nella giusta direzione.

Rispondi al quiz del Future Ready Index per scoprire quali misure la tua azienda deve intraprendere per mantenersi all’avanguardia.

 

Mark Samuels

Mark Samuels

Mark Samuels è un giornalista specializzato in leadership e gestione delle problematiche legate all’IT. Precedentemente editore presso CIO Connect nella categoria Computing, ha scritto per diverse organizzazioni tra cui l’Economist Intelligence Unit, il Guardian Government Computing and il Times Higher Education. Mark collabora anche con ClourPro, ZDNetUK, TechRepublic, ITPro, Computer Weekly, CBR, Financial Director, Accountancy Age, Educause, Inform e CIONET. Mark ha una vasta esperienza per quanto riguarda la tematica di come i CIO usano e adottano la tecnologia nelle aziende.

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