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Lo stato attuale del cloud nelle imprese europee

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Lo stato attuale del cloud nelle imprese europee

 

L’adozione genera maggiori efficienze

L’ascesa del cloud computing è stata una delle trasformazioni più rilevanti in ambito IT. Circa sei anni fa, solo le aziende più coraggiose e innovative adottavano questo approccio e molti CIO giuravano che non avrebbero mai spostato le infrastrutture sul cloud.

In pochi anni la situazione è cambiata, e ora il cloud è parte vitale degli strumenti aziendali. Questo è vero a tutti i livelli: per le startup il cloud è la scelta più ovvia, perché consente di risparmiare migliaia di euro in costi di configurazione iniziali, e anche le aziende digitali, dove c’è una forte necessità di lavoro di sviluppo innovativo, tendono a utilizzarlo.

La multiformità del cloud

Lo stato attuale del cloud nelle imprese europeePersino le grandi imprese trovano spazio per il cloud nelle proprie infrastrutture e la tecnologia è adottata da un numero sempre crescente di aziende, che oltretutto scelgono accuratamente il tipo di cloud da utilizzare. Nei primi tempi, cloud era sinonimo di IaaS pubblico, ma oggi le imprese conoscono bene tutte le opzioni disponibili e, passando al cloud, opteranno per un approccio ibrido.

Secondo IDC, per quanto riguarda l’adozione del cloud le aziende si dividono in tre categorie.  Un terzo delle aziende è riluttante ad affidarsi al cloud; un terzo sceglierà l’opzione più adatta alle proprie esigenze; il restante terzo tenderà a privilegiare la soluzione cloud rispetto alle altre. Quest’ultimo è l’approccio che molti governi esortano i CIO del settore pubblico ad adottare.

L’entusiasmo verso il cloud

Altri segnali emersi dalla ricerca indicano che le aziende iniziano a supportare il cloud con più entusiasmo. Entro la fine del 2016, il numero di aziende intenzionate a spendere il 40% o più del proprio budget IT in servizi cloud aumenterà dal 5% a quasi il 14%.      

Perché il cloud è sempre più supportato?  Perché le aziende che adottano quell’approccio saranno meglio posizionate per la crescita futura. Secondo un sondaggio di Dell, le aziende che hanno scelto il cloud privato stanno già riscontrando dei vantaggi: le organizzazioni che hanno optato per un cloud privato hanno registrato un tasso di crescita più alto del 46% rispetto a quelle che non hanno sostenuto questo investimento, mentre quelle che hanno scelto servizi cloud pubblici sono cresciute a un tasso del 51%. Questo dimostra chiaramente che il cloud può favorire l’efficienza del business.

Chi ha tempo non aspetti tempo

I dubbi iniziali sono ormai fugati: non sarebbe esatto affermare che il cloud susciti un’entusiasmo unanime, perché questioni quali la sicurezza, l’integrazione dei sistemi legacy e l’erogazione dei servizi preoccupano e vanno affrontate, ma ormai tutto procede in quella direzione. Un’azienda che ignori i vantaggi del cloud e non includa questa tecnologia nella propria strategia per il futuro rischia di essere messa da parte in pochi anni.

E i CIO che avevano giurato di non adottare mai il cloud? A loro toccherà inventarsi qualcosa per spiegare ai propri superiori perché l’arretratezza del reparto IT frena la modernizzazione dell’azienda.

 

 

Maxwell Cooter

Maxwell Cooter

Max è un giornalista freelance che copre una varietà di materie relazionate con l’IT. È stato il fondatore di Cloud Pro, una delle prime guide sul mondo cloud. Successivamente ha fondato anche IDG’s techworld ed ha lavorato come editore per Network Week. Da freelancer, ha potuto collaborare con IDG Direct, SC Magazine, Computer Weekly, Computer Resellers News, Internet Magazine, PC Business World e molti altri. Ha anche avuto l’opportunità di partecipare a diverse conferenze ed è stato telecronista per BBC, ITN e Computer TV Channel CNBC.

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Tag: Cloud Computing