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Il cloud ibrido: gestire le aspettative in azienda

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Oggi molte aziende considerano il cloud computing il modo giusto di procedere, e la maggior parte di esse sceglie il cloud ibrido.

Pochissime società hanno spostato l’intera infrastruttura di IT sul cloud, ma quasi tutte ormai dispongono di un qualche tipo di servizio basato sul cloud.

La tendenza verso il cloud ibrido

Cloud networkQuesta è una tendenza globale: secondo un sondaggio svolto nel 2015 dal Cloud Industry Forum, l’84% delle aziende del Regno Unito utilizza almeno un prodotto cloud, ma con un limite: solo il 15% prevede di spostare tutto nel cloud. La maggior parte delle società continuerà ad adottare un approccio ibrido. Oltreoceano la situazione è analoga: un rapporto RightScale indica che l’82% delle aziende negli USA sta adottando un approccio ibrido.

Quali sono allora i principali problemi legati all’uso del cloud ibrido? Sembra scontato che sia opportuno spostare sul cloud pubblico i dati non sensibili e mantenere private le informazioni riservate.

Per gestire il cloud ibrido si possono adottare diversi approcci. Microsoft, ad esempio, ha posto in grande risalto la propria strategia in cui il cloud è prioritario, ossia è la tecnologia alla base dei suoi prodotti.  L’offerta cloud di Microsoft, Azure, è profondamente radicata in Windows e – data l’egemonia di questo sistema operativo nello spazio IT delle aziende – rappresenta un ottimo punto di partenza per passare a un sistema cloud.  Senza contare che Office 365 è diventato il sostituto basato sul cloud di Office.

Preconfigurato e ottimizzato

A semplificare ulteriormente la migrazione intervengono le soluzioni che i fornitori stanno rendendo disponibili. L’anno scorso anche Dell ha annunciato una gamma di server ottimizzati e preconfigurati per Azure, che agevolano il processo di adozione del cloud.  Un approccio alternativo consiste nell’assemblare una soluzione composta dalle migliori risorse disponibili, acquistando una serie di server, l’accesso ai servizi da un fornitore di cloud pubblico, una piattaforma di gestione e moduli di sicurezza separati

Il vantaggio di questo criterio è che consente di scegliere i prodotti più appropriati per le proprie specifiche esigenze e modalità di pagamento “a consumo”, in modo da assicurarsi la massima convenienza. Il rovescio della medaglia è che gestire il processo e raggruppare tutti i componenti è terribilmente complicato.

Cultura aziendale

La questione tecnica non è che una parte del problema. Spesso la gestione dei sistemi ibridi crea difficoltà di natura culturale, dovute al modo in cui l’infrastruttura IT è congegnata. Non ci sono sovrapposizioni ordinate: il sistema può includere un software ERP o di vendita basato sul cloud ed eseguito da una business unit; un contratto cloud gestito dal direttore finanziario o dall’ufficio legale; una server farm gestita da un responsabile IT; un esperto di sicurezza incaricato della protezione da malware e della prevenzione delle intrusioni e un team di sviluppatori software.  Tutte queste funzioni potrebbero interagire in un ambiente esistente, ma le aziende che intendono adottare un approccio più coesivo all’IT, e unificare i sistemi esistenti in configurazioni ibride, devono riorganizzare i propri processi.

L’arrivo del cloud dovrebbe portare all’eliminazione dei silos e all’introduzione di una strategia di IT più coesiva. Il cloud ibrido può e deve farne parte, ma non dev’essere considerato la via più facile, e prima di integrarlo nell’assetto IT è necessario che le aziende ripensino completamente la loro strategia.

 

 

Max Cooter

Max Cooter

Max è un giornalista freelance che copre una varietà di materie relazionate con l’IT. È stato il fondatore di Cloud Pro, una delle prime guide sul mondo cloud. Successivamente ha fondato anche IDG’s techworld ed ha lavorato come editore per Network Week. Da freelancer, ha potuto collaborare con IDG Direct, SC Magazine, Computer Weekly, Computer Resellers News, Internet Magazine, PC Business World e molti altri. Ha anche avuto l’opportunità di partecipare a diverse conferenze ed è stato telecronista per BBC, ITN e Computer TV Channel CNBC.

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Tag: Cloud Computing