Home » Big Data » Restare agili ed efficienti nel 21° secolo con i big data

Restare agili ed efficienti nel 21° secolo con i big data

Tech Page One

1-747x325

 

Mantenersi in vantaggio con i big data

Per un leader aziendale che intenda migliorare i processi decisionali, un progetto di analisi dei dati o di big data può sembrare un punto di partenza ovvio. Le imprese sono sommerse dai dati e decine di fornitori di strumenti di acquisizione, memorizzazione e analisi dei dati promettono meraviglie.

Tuttavia, una quantità maggiore di dati non porta automaticamente a decisioni migliori e, di per sé, non rende certo più agile l’azienda. Per ottenere questi risultati, le aziende devono invece collegare strettamente le strategie di acquisizione dei dati e le funzionalità di analisi ai propri obiettivi.

Liberare il potenziale dei big data

Forex chart over the background of the skyscrapers of the International Business Centre in Moscow, Russia.“Le analisi dei big data stanno iniziando a separare i vincitori dai perdenti nel mercato”, afferma Clive Longbottom, principale analista di Quocirca, una società di ricerca tecnologica. “La capacità di utilizzare le analisi dei big data per ottenere informazioni strategiche sui clienti e per implementare funzionalità predittive efficaci sta rendendo molto più proficuo il marketing mirato, e al tempo stesso evitando gli errori che dissuadono i potenziali acquirenti, spingendoli tra le braccia della concorrenza”.

Ma questa specifica applicazione dei big data serve essenzialmente a correggere gli errori che un’azienda ha compiuto in passato – ad esempio proponendo offerte non pertinenti o fraintendendo le reali esigenze di un potenziale acquirente – piuttosto che a migliorare la sua capacità di gestire eventi imprevisti.

Il ruolo delle tecniche di analisi

Se si vuole raggiungere questo obiettivo, i big data devono essere associati a tecniche di analisi avanzate. A loro volta, le analisi avanzate funzionano al meglio quando i dati sono di buona qualità, ma anche quando l’azienda è direttamente coinvolta nell’impostazione dei parametri di analisi, e i dirigenti sono preparati a gestire e utilizzare le informazioni prodotte dal progetto.

Se non è in grado di tradurre in azioni concrete le informazioni prodotte da un progetto sui big data, l’azienda non diventerà più agile o efficiente.

“Con l’evoluzione dell’Internet delle cose e delle applicazioni M2M (Machine-to-Machine), migliaia di fonti generano grandi volumi di dati al secondo, di solito non in un formato tabulare strutturato”, osserva Nick Kotsis, esperto di business intelligence e analisi per PA Consulting Group.

“I progetti relativi ai big data consentono alle aziende di integrare ed elaborare questi enormi e complessi insiemi di dati in modo molto più semplice, rapido ed economico che in passato. Esse possono così esplorare tutta una serie di informazioni interne ed esterne che prima non erano disponibili o erano difficili da acquisire, e già questo rivoluziona le analisi e i processi decisionali di tutte le imprese. Quelle che adotteranno l’approccio dell’analisi dei big data diventeranno più competitive di chi lavora a un ritmo più lento e con dati meno significativi.”

Tuttavia, le aziende non devono necessariamente possedere grandi quantità di informazioni per migliorare le proprie decisioni grazie ai big data.

Estrarre i dati

Alcuni dati sono relativamente facili da raccogliere, ad esempio estraendo più informazioni dai sistemi di back office e di gestione delle transazioni, dai terminali dei punti vendita e perfino dalle app installate negli smartphone dei consumatori.

Altri dati possono essere acquistati dai siti dei social media e alcuni dati di enti pubblici sono disponibili gratuitamente. Le aziende possono inoltre acquistare dati di ogni genere da fornitori specializzati, dai risultati delle “sentiment analysis” fino alle previsioni meteo. L’abilità dell’azienda sta nel modo in cui utilizza i propri strumenti di analisi per combinare diversi set di dati ed elaborare gli scenari ipotetici che le interessano.

“Uno dei modi in cui le analisi dei big data migliorano la competitività è la possibilità di accedere a molti più dati, che consente alle organizzazioni di concentrarsi su come soddisfare le esigenze dei clienti”, spiega Nick Kotsis di PA Consulting.

“Le analisi dei big data consentono alle organizzazioni di utilizzare tecniche come la microsegmentazione per personalizzare prodotti e servizi… Le analisi dei big data sono il motore dell’agenda digitale.”

 

 

Stephen Pritchard

Stephen Pritchard

Stephen ha lavorato come giornalista tech per oltre 21 anni. Le sue passioni principali sono la teconologia, le telecomunicazioni, la scienza e l’ambiente. Produce e presenta il FT Connected Business Podcast, che tratta informazioni sul mondo della tecnologia. Inoltre, scrive, presenta e realizza video reportage per una grande quantità di media, e contribuisce nei panni di editore per le riviste IT Pro e Infosecurity Magazine. Gli argomenti che tratta maggiormente sono tecnologia, telecomunicazioni, media e giornalismo. Infine, ha gestito eventi per importanti riviste quali Financial Times, GigaOM e Infosecurity Magazine.

Ultimi post:

 

Tag: Big Data, Business