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Come gestire agevolmente la tecnologia aziendale

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L’IT moderno è complesso, e gestire questa complessità è essenziale per il successo delle aziende future-ready.

L’enorme diffusione di servizi mobili, piattaforme cloud e API offre alle aziende una miriade di opportunità. Il problema è riuscire a gestire la capacità dei moderni sistemi e a soddisfare le esigenze dell’attuale generazione di lavoratori e clienti sempre connessi.

L’esperienza di due aziende, il King Fahd Armed Forces Hospital (KFAFH) e la Renesas Electronics America (REA) della Silicon Valley, dimostra come si possa sfruttare il potenziale delle tecnologie oggi disponibili.

Individuare le esigenze

So from the graph you can see that demand has increasedComprendere le esigenze dell’organizzazione è il punto di partenza per costruire un ambiente IT appropriato. Nel caso del KFAFH, i medici e il personale dell’ospedale, dislocati nelle sei sedi di Gedda, in Arabia Saudita, dovevano poter accedere alle risorse della rete aziendale dai loro smartphone, tablet e notebook personali (in Inglese).

“Ci siamo trovati in una posizione vulnerabile. La nostra rete era lenta e non riuscivamo a lavorare in maniera sicura al di fuori dell’ospedale”, afferma Abdullah Y. Alfi, direttore delle comunicazioni e dell’IT dell’ospedale. “Dovevamo proteggere il data center e connettere le nostre strutture esterne in maniera sicura.”

A Santa Clara, la REA, un’affiliata dell’azienda giapponese Renesas Electronics Corporation (il maggiore produttore mondiale di microcontroller), utilizzava un sistema di integrazione legacy che richiedeva una procedura manuale di codifica tanto costosa quanto inutilmente complicata (in Inglese).

Trovare le soluzioni

Entrambe le aziende future-ready hanno individuato con precisione i problemi legati ai loro sistemi esistenti, e questo ha consentito di identificare gli strumenti necessari per gestire i propri sistemi IT. All’interno dell’impresa un business case chiaro aiuta a motivare la richiesta di fondi per l’acquisto di nuovi strumenti e rende il personale propenso a supportarla.

Il KFAFH ha risolto il suo problema implementando un nuovo firewall e una nuova infrastruttura cloud in sede, e contemporaneamente distribuendo app iOS che il personale può utilizzare nell’ambito di una strategia BYOD estesa a tutta l’organizzazione.

“Ora consulenti e dipendenti possono risparmiare tempo, lavorando in qualunque luogo. Grazie all’approccio BYOD, il personale in servizio di reperibilità non deve più affrontare tutto il tragitto fino all’ospedale e può facilmente accedere ai servizi richiesti ovunque si trovi. In questo modo i medici risparmiano diverse ore al giorno”, afferma Alfi.

Per REA, i problemi erano più legati al software e ai dati, perché oltre a integrare servizi eterogenei, come Salesforce.com, Zendesk e SAP, l’azienda doveva anche supportare le crescenti esigenze del proprio data warehouse e i collegamenti con i sistemi della casa madre in Giappone.

Implementando una soluzione aggiornata, REA ha ridotto i costi di circa l’89% rispetto alle precedenti spese per manutenzione, generazione di report, hardware e supporto in sede.

“I costi sono più bassi, l’implementazione e il supporto sono più semplici”, afferma Joseph Coleman, senior IT manager di REA. “REA utilizzava tecnologia legacy in sede, un fardello di cui dovevamo liberarci per adottare un approccio più moderno e basato sul cloud.”

Le esperienze di REA e KFAFH dimostrano come sia possibile semplificare la gestione dell’IT individuando i punti deboli dell’organizzazione ed effettuando investimenti che consentano al personale di raggiungere il massimo potenziale. In un mondo connesso e in rapida evoluzione, questo è un netto vantaggio per le aziende future-ready.

 

 

Paul Wallbank

Paul Wallbank

Paul è un regolare collaborator di Business Spectator, IT News ed altre testate private. Ha pubblicato alcuni libri tra cui “e-Business – Seven Steps To Online Success” (pubblicato da John Wiley & Sons) e “Small Business Guide to IT” (pubblicato da Allen & Unwin). Il tema che affascina di più Paul è come le aziende e la società si evolvono nell’attuale economia connessa. Altre aree di suo interesse sono la sicurezza IT, big data, cloud, tecnologia aziendale, internet e innovazioni aziendali per il futuro.

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