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Città smart: come cambiare la vita di 9 miliardi di persone

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La connettività moderna porterà cambiamenti rilevanti nelle aree urbane, con gli spazi metropolitani che diventeranno città smart, ossia città “intelligenti”. I rivenditori di canale possono giocare un ruolo da protagonisti in questa trasformazione, unendo la propria esperienza in questo campo alla fornitura di hardware affidabile per aiutare gli urbanisti a realizzare edifici e città più intelligenti.

I pianificatori e le aziende che vogliono creare città più intelligenti devono poter eseguire un software specialistico su piattaforme sicure e, al contempo, modulari e flessibili. Collaborando con un produttore di hardware che già aiuta le aziende a procurarsi informazioni immediatamente utilizzabili tramite l’Internet delle cose, i rivenditori di canale possono supportare urbanisti e grandi società nello sviluppo di città più verdi e pulite.

Che aspetto ha una città intelligente?

Città smart come cambiare la vita di 9 miliardi di persone 350 x 250A un osservatore esterno, le città smart potrebbero apparire utopistiche. Le descrizioni dei complessi urbani avanzati spesso si affidano a immagini vivide di reti di trasporto ed edifici avveniristici. Ma la realtà è molto più vicina alla nostra idea moderna di una metropoli, con la tecnologia che sta già favorendo l’evoluzione delle modalità di costruzione e sviluppo delle città.

In India, ad esempio, il programma 100 Smart Cities del governo punta a creare spazi urbani più avanzati dal punto di vista tecnologico e più ecocompatibili. Dell ha recentemente annunciato la creazione dello Smart City Partner Ecosystem, un ecosistema che consentirà alle aziende di sfruttare le applicazioni dei principali fornitori su hardware affidabile, rispondendo alle esigenze legate alle città smart nel paese. Queste applicazioni includono il monitoraggio dei servizi al cittadino, tra cui il tracciamento dei rifiuti, il controllo del consumo energetico e la gestione del traffico.

Gli urbanisti di tutto il mondo cercano una simile solidità nelle partnership tecnologiche. Secondo Grand View Research la spesa globale per le città intelligenti raggiungerà 1,4 miliardi di USD entro il 2020. La società di ricerche sottolinea che per sviluppare le città intelligenti si sta utilizzando una gamma di tecnologie che includono reti di sensori, analisi dei dati, cloud computing e comunicazioni wireless.

Gli esperti in tecnologia e i pianificatori intenzionati a creare un cambiamento nel tessuto urbano dovranno lavorare a stretto contatto con gli specialisti di canale come gli ISV (Independent Software Vendor) e gli integratori di sistemi. Grazie all’attenzione verso l’integrazione dei fornitori e alla conoscenza delle condizioni dei mercati locali, i rivenditori di canale possono essere parte integrante della realizzazione delle città intelligenti.

Quali sono i vantaggi delle città intelligenti per le persone?

Le soluzioni all’avanguardia per l’Internet delle cose consentono di prendere decisioni basate sui dati riguardo alle città intelligenti. Integrando una rete IT, collegando tutte le apparecchiature tradizionalmente non connesse e applicando analisi e controlli automatizzati, i proprietari e i gestori degli edifici possono ridurre sprechi e costi in maniera rilevante.

Collegando le soluzioni isolate in queste aree chiave ad un’infrastruttura IT affidabile, i rivenditori di canale possono consentire ai progettisti di produrre soluzioni vantaggiose per l’ambiente. Uno dei vantaggi principali è la connettività. Invece di recarsi al lavoro fisicamente ogni giorno, i lavoratori possono sfruttare le reti per comunicare con i colleghi. La connettività migliora la flessibilità.

L’altro grande vantaggio è la sostenibilità. Gli sviluppi delle città intelligenti sono strettamente legati all’evoluzione delle reti dei trasporti. Tramite la tecnologia connessa, come sensori ed analisi, gli urbanisti possono comprendere i modelli di pendolarismo ed ottimizzare la gestione del traffico in modo da ridurre gli ingorghi.

L’EXPO 2015 ha presentato Milano come una città intelligente. L’evento ha posto l’attenzione sulle soluzioni tecnologiche per la sostenibilità e gli spazi edilizi. Ad esempio, la realtà virtuale ha permesso ai turisti di scoprire gli elementi artistici ed architettonici del Duomo di Milano senza dover uscire di casa.

Quali sono i progressi in merito alle città intelligenti?

La Commissione Europea afferma che 100 città d’Europa si sono già attivate per testare possibili soluzioni e che più di 100 aziende stanno fornendo il loro contributo per lo sviluppo di queste aree urbane. In questo senso i rivenditori di canale possono essere partner preziosi. Il potente connubio tra le soluzioni connesse degli ISV e l’hardware efficiente di un’azienda specializzata come Dell può aiutare gli urbanisti a creare ambienti migliori in cui vivere e lavorare.

Il programma Bristol Is Open del Regno Unito è un esempio di città smart in azione. Paul Wilson, managing director dell’iniziativa, afferma che l’obiettivo è utilizzare la città come un laboratorio di cambiamento urbano, attingendo alle potenzialità collettive dei set di dati municipali, come quelli relativi al trasporto, all’istruzione e alla gestione dei rifiuti.

Anche altre città hanno riconosciuto l’importanza di partner tecnologici che siano in grado di controllare enormi set di dati. La città di Orlando sta investendo circa 20 milioni di dollari nell’implementazione di risorse smart e sta utilizzando i dati relativi ai risparmi sui costi energetici per garantire trasparenza e dimostrare che questi investimenti produrranno ottimi risultati a lungo termine.

È evidente che interventi analoghi saranno necessari anche altrove. Si stima che la popolazione mondiale arriverà a 9 miliardi di persone entro il 2050, e che il 75% degli abitanti del pianeta vivrà in città. Consentendo agli urbanisti di eseguire software connessi su una piattaforma tecnologica solida, i rivenditori di canale possono aiutare a trasformare grandi idee per città intelligenti in spazi più verdi e sostenibili.

 


 

Fonti:

Ecosistema di partner Dell in India (in Inglese): http://timesofindia.indiatimes.com/tech/tech-news/Dell-launches-partner-ecosystem-for-governments-Smart-City-project-in-India/articleshow/52142188.cms

Grand View Research sulle città intelligenti (in Inglese): https://globenewswire.com/news-release/2016/04/07/826691/0/en/Smart-Cities-Market-Expected-To-Reach-USD-1-422-57-Billion-by-2020-Grand-View-Research-Inc.html

L’opinione della Commissione Europea sulle città intelligenti (in Inglese): https://www.holyrood.com/articles/comment/we-have-good-isolated-smart-city-examples-says-european-commission-chief

Evidenze e ricerche del Governo del Regno Unito sulle città intelligenti (in Inglese): https://www.gov.uk/government/news/new-initiative-to-support-40-billion-smart-cities-in-the-uk

Bristol Is Open (in Inglese): http://www.zdnet.com/article/five-best-practice-tips-for-investigating-the-iot/

Dell Fonti:

Informazioni specifiche più tempestive: http://www.dell.com/learn/it/it/itbsdt1/business-intelligence-big-data

 

 

Mark Samuels

Mark Samuels

Mark Samuels è un giornalista specializzato in leadership e gestione delle problematiche legate all’IT. Precedentemente editore presso CIO Connect nella categoria Computing, ha scritto per diverse organizzazioni tra cui l’Economist Intelligence Unit, il Guardian Government Computing and il Times Higher Education. Mark collabora anche con ClourPro, ZDNetUK, TechRepublic, ITPro, Computer Weekly, CBR, Financial Director, Accountancy Age, Educause, Inform e CIONET. Mark ha una vasta esperienza per quanto riguarda la tematica di come i CIO usano e adottano la tecnologia nelle aziende.

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