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Analisi dei big data: per l’azienda è arrivato il momento di crescere?

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Analisi dei big data: per l'azienda è arrivato il momento di crescere?

 

C’è un molto fermento intorno ai big data. Per certi versi è comprensibile, visto che i big data letteralmente ci circondano.

In parte, il clamore iniziale può essere stato alimentato da una sorta di nervosismo che ha serpeggiato nel settore: tutti hanno cercato di capire cosa fossero davvero i big data e come le aziende dovessero cambiare per raggiungere nuovi livelli di eccellenza operativa.

Un universo infinito di big data

Un aneddoto (probabilmente falso) a questo riguardo racconta che il CEO di una banca decise che la sua azienda non avrebbe mai più eliminato ALCUN tipo di informazione. In questo modo il CEO dimostrava di aver capito le implicazioni più ampie dei big data, ossia che non sappiamo ancora in che modo alcuni di questi dati potranno tornare utili, ed è per questo che l’universo dei big data è potenzialmente illimitato.

Ora che sappiamo cosa sono effettivamente i big data, possiamo iniziare a chiedere alle aziende di crescere e iniziare a creare nuovi modelli di business per fare uso delle informazioni che essi sono in grado di fornire.

Una ricerca commissionata da Dell Services e condotta dall’International Institute for Analytics (IIA) dimostra che l’adozione delle tecniche di analisi avanzate – da parte sia delle organizzazione del mercato di fascia media sia delle grandi imprese – sta raggiungendo un punto di flesso, perché tutte aspirano a ricavarne un vantaggio competitivo.

Come “interpretare” i big data

Analisi dei big data: per l'azienda è arrivato il momento di crescere?Queste aziende hanno compreso che la capacità di analizzare e interpretare i big data consente in ultima analisi di creare esperienze utente superiori, aumentare il coinvolgimento dei dipendenti e raggiungere l’eccellenza operativa.

Ma come si ottiene questa capacità? È necessario investire in un’infrastruttura IT (server, servizi cloud, rete, ecc.) che consenta di archiviare, elaborare, analizzare e integrare i flussi di big data che interessano l’azienda, e infine trarne informazioni utilizzabili.

È difficile sapere da dove iniziare e come attrezzarsi rapidamente per interpretare i big data, ma ci sono strade come Dell Blueprints. Si tratta di architetture end-to-end completamente integrate che riuniscono hardware, software e servizi in soluzioni facilmente installabili. Basate su casi di utilizzo comuni, sono testate e convalidate per garantire la distribuzione rapida, affidabile e pianificabile dei carichi di lavoro critici.

Economia ridefinita

Secondo la divisione Dell dedicata a big data e Business Intelligence, “la proliferazione dei dati richiede un’infrastruttura innovativa, una gestione efficace e un accesso self-service alle analisi. Molti fornitori di soluzioni per i big data si occupano solo di una parte dello stack hardware o costringono a sostituire radicalmente l’infrastruttura. Entrambi gli approcci sono costosi e limitano la scalabilità. Le soluzioni di Dell offrono possibilità di scelta, flessibilità, economia ridefinita e intelligence connessa.”

In definitiva, sappiamo che oggi i leader aziendali vogliono sviluppare modelli digitali in grado di attirare, servire e fidelizzare i clienti nell’era digitale.

Le analisi avanzate dei big data forniscono le informazioni immediatamente utilizzabili che abilitano il processo di crescita necessario per la trasformazione digitale.

Che cosa fa un’impresa divenuta capace di gestire i big data?

In termini concreti, un’azienda che ha maturato la capacità di interpretare i big data è in grado gestire e utilizzare TUTTI i tipi di dati:

  • Dati strutturati
  • Dati non strutturati
  • Dati semistrutturati.

Entrando a pieno titolo in questo nuovo e più ampio universo di dati, l’azienda può iniziare a individuare nuovi clienti e a prevedere i cambiamenti utilizzando algoritmi intelligenti che permettono di ricavare informazioni di enorme utilità da una massa di dati.

Nel titolo ci chiedevamo se non fosse arrivato il momento per l’impresa di crescere e impiegare le tecniche di analisi dei big data. C’è ancora qualche dubbio?

 

 

Adrian Bridgwater

Adrian Bridgwater

Adrian è un giornalista esparto di tecnologia con oltre due decenni di esperienza nel settore. Agli esordi, ha iniziato a lavorare come news analyst per lo sviluppo di un software, e ad oggi si definisce evangelista tech e consulente per i contenuti. Ha speso quasi dieci anni concentrandosi su open source, analisi di dati e intelligence, soluzioni cloud, dispositivi mobili e gestione dati.

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Tag: Big Data